Rifugio Cesare Benigni
Gestore: Elisa Rodeghiero. Telefono rifugio: 0345 89033. E-mail: rifugiobenigni@tiscali.it
Apertura: tutti i fine settimana di giugno e di settembre, tutti i giorni dal 15 giugno 2011 fino alla prima settimana di settembre.
Durante i fine settimana di primavera ed autunno l'apertura si regola in base all'innevamento ed alle condizioni della neve: contattare la rifugista per le informazioni, ai numeri 340-7714820 e 338-8653719.
Accessi e tempi di percorrenza:
- dalla Val Brembana: da Cusio (localitá Sciocc) per sentiero 108 in 2 ore oppure da Ornica per il sentiero 107 in 3.30 ore.
Altra possibilitá é dai Piani dell'Avaro per sentiero 109 e 101 in 2.30 ore. - dalla Valtellina: da Pescegallo per sentiero 146 in 2.30 ore; nei fine settimana di luglio e tutti i giorni in agosto si puó usare la seggiovia fino al rifugio Salmurano che risparmia circa un'ora di cammino. Altra possibilità, sempre da Pescegallo, é per il sentiero 8, in 2 ore.
Iniziative 2011: "Il Pizzo delle Tre Signore - a tavola con i piaceri d'Italia", in collaborazione con i Rifugi Falc e Grassi.
Con una consumazione minima di 5 euro avrai diritto ad un timbro. Raccolti i timbri dei tre rifugi ti verrà offerto un pranzo gratuito in un rifugio a tua scelta tra gli aderenti all'iniziativa.
- clicca qui per vedere il volantino (659 Kb, formato pdf)
- Scarica qui la tessera a punti (954 kb, formato pdf)
Bivacco Alberto Zamboni
Accessi e tempi di percorrenza: dalla Fraccia di Mezzoldo sentiero 126 in 1.30 ore; dal Rifugio Madonna delle Nevi di Mezzoldo sentiero 124, in 2 ore.
Descrizione: Recentemente ristrutturato da ERSAF e dato in gestione al CAI Alta Valle Brembana, il Bivacco Zamboni (m 1995) si trova nella
Foresta di Lombardia Azzaredo-Casù che è costituita in prevalenza da un grande
pascolo e si estende per 114 Ha nel Comune di Mezzoldo lungo i versanti bergamaschi
dello spartiacque Orobico.
La morfologia del versante, nella parte boscata, è uniforme con boschi a prevalenza di
abete bianco e rosso, con sporadica presenza del faggio e di latifoglie minori e
pioniere, per lo più in fase di colonizzazione del pascolo.
I fabbricati regionali sono utilizzati per l’attività produttiva d’alpe (viene prodotto il formaggio D.O.P. “Bitto”) che
a tutt’oggi corrisponde alla maggiore vocazione del territorio, a cui negli ultimi anni si
sta affiancando anche il valore turistico, grazie al sentiero 101 denominato “Sentiero
delle Orobie” che attraversa tutta la parte superiore del pascolo.